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Secondo giorno di protesta per poco più di un centinaio di lavoratori precari del Consorzio di Bonifica, addetti all'irrogazione dei campi, che, a turni di trenta, hanno deciso di salire sul tetto della sede dell’Asi nella zona industriale di Agrigento e di non scendere fino alla conclusione positiva della loro vertenza, relativa al mancato rinnovo del contratto stagionale. Per via dei tagli alla finanziaria, mancherebbe la copertura economica per tutti i lavoratori stagionali, 250 circa; di questi, in soli 114 hanno ottenuto la garanzia del posto di lavoro per 51 giorni, perché già al servizio al dicembre 2005; i rimanenti non sono stati confermati perchè assunti dal gennaio 2006. La Regione, infatti, non ha dato esito positivo alla richiesta avanzata dal Consorzio di Bonifica, di confermare tutti gli stagionali, prevedendo l'assunzione di una metà come centunisti, un'altra con contratto di 51 giorni lavorativi. E se dal Consorzio rendono nota l'indispensabilità di tutti i lavoratori, gli stessi non accennano a porre fine alla loro protesta. Uno di loro, dichiara di aver intrapreso lo sciopero della fame.