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Agrigento inizia a soffocare sotto una cappa di caldo e anche i detenuti del carcere di contrada Petrusa soffrono le alte temperature e così nel penitenziario è scoppiata la rivolta. Centinaia di uomini hanno iniziato a battere ritmicamente stoviglie e altri oggetti contro le sbarre delle celle in qualsiasi ora del giorno e della notte. Molti reclusi hanno anche rifiutato di acquistare generi di prima necessità all’interno dello spaccio. Una protesta civile decisa per attirare l’attenzione dei vertici del carcere sull’eccessivo caldo che in questi giorni si registra all’interno delle celle. La direzione ha subito apportato qualche correttivo: le celle vengono chiuse con la porta blindata non più alle 21, ma intorno all’1 per consentire una maggiore aerazione. La situazione però è destinata ad appesantirsi ulteriormente con l’avanzare della stagione estiva e questo , di certo, non rende facile il lavoro della polizia penitenziaria e dei funzionari che operano nel penitenziario.