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Cambio tra “lealisti” alla Provincia regionale di Agrigento. Pasquale Mazza, assessore senza volto  ai Servizi sociali solo dal 15 ottobre scorso, è stato rimpiazzato ieri per volontà di Eugenio D’Orsi da Salvatore Vella, raffadalese, anche lui esponente del movimento dei “lealisti del presidente”, lista creata da D’Orsi nel luglio del 2011 per radunare intorno a sé, con un Mpa già in pessima salute e con le alleanze con i partiti a livello provinciale fin troppo fragili, il consenso per potersi ripresentare alle prossime elezioni provinciali. A Vella dovrebbe essere trasferita la delega ai Servizi sociali, già occupata dal suo predecessore e “orfana” fino ad ottobre dopo l’abbandono di Mariano Ragusa. Mazza ha lasciato la Giunta, ha spiegato D’Orsi, a causa di un trasferimento collegato al suo lavoro. La composizione attuale della squadra del presidente vede la presenza di Alfonso Montana, Adriano Varisano, Angelo Biondi, Salvatore Tannorella, Francescochristian Schembri, Pietro Giglione e Vito Terrana. Otto in tutto, dopo l’abbandono alcune settimane fa degli assessori di Grande Sud Giuseppe Montana e Paolo Ferrara. I rapporti tra D’Orsi e il partito al momento restano tesi, nonostante Mpa e Gs all’Assemblea regionale siciliana stiano avviando una linea di collaborazione reciproca. La rottura con Michele Cimino, raccontano dalla Provincia, è da addebitarsi alla nomina proprio di Pasquale Mazza. Gli “arancioni”, infatti, hanno visto come una provocazione l’individuazione di un nuovo assessore “lealista”, visto che loro da tempo attendevano di portare a tre la loro presenza in Giunta, nominando, magari, uno dei non eletti della lista o qualcuno da loro designato. D’Orsi tuttavia spera in un ricongiungimento: “Michele Cimino è una persona seria – ha detto -, mi auguro che il suo partito possa tornare nell’amministrazione attiva per continuare a governare il territorio. Se così non dovesse essere, non ne faremo un dramma politico”.