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Fuori tutto il Pdl; dentro Partito democratico, finiani e gli uomini di Rutelli.

Sembrano ormai queste le certezze in vista della presentazione di martedì prossimo all’Assemblea Regionale Siciliana del Lombardo Quater.

Si tratterebbe questo, infatti, del quarto governo regionale di Raffaele Lombardo.

Il via libera all’ingresso del PD in giunta è arrivato direttamente da Pierluigi Bersani, che ieri ha condiviso la posizione del partito siciliano rappresentato dal segretario regionale Giuseppe Lupo e dal capogruppo all’Ars Antonello Cracolici in una riunione a Roma.

Il Pd ha detto di fornire il proprio sostegno al Lombardo-quater in presenza di un programma concreto, forte e all’insegna di un profondo cambiamento per la Sicilia.

Ma prima di martedì servirà mettere in chiaro alcuni punti come ci spiega il Senatore agrigentino del Pd Benedetto Adragna.

Lombardo ha anche incassato l’appoggio dei finiani di Futuro e Libertà che intendono “mantenere in Sicilia, così come a livello nazionale, il patto con gli elettori che nel 2008 portò Lombardo al governo della Regione siciliana”. In una nota, i deputati regionali del movimento hanno dato mandato al proprio coordinatore Pippo Scalia per il sostegno al nuovo esecutivo.

Per il presidente della regione siciliana è arrivato anche l’appoggio di Francesco Rutelli. L’Alleanza per l’Italia ritiene che “il laboratorio politico siciliano sia un punto importante per il cambiamento in corso a livello nazionale”. Rutelli, che in questi giorni assieme a Bruno Tabacci è stato all’Assemblea regionale siciliana per salutare la crescita del partito nell’Isola, ha siglato così un nuovo patto con Lombardo.