“Quota 100”: una mazzata anche sull’Asp

Un turnover bloccato da anni e gli effetti di ‘Quota 100′. La finestra di pensionamento anticipato per i 62enni con 38 anni di contributi sulle spalle, misura cardine della legge di Bilancio 2019 del governo giallo-verde, fa paura anche alla sanità dell’agrigentino. L’asp 1 subirà una notevole riduzione di personae, ad oggi già carente. Sono stati tantissimi coloro che hanno presentato e stanno continuando a formalizzare istanza per andare in pensione anticipata. L’Asp di Agrigento perderà – fra “Quota 100” e raggiunti limiti d’età – dirigenti medici, collaboratori, assistenti e coadiutori amministrativi, ma anche infermieri. Soltanto all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” – almeno per il momento – andranno via una dozzina di dipendenti: infermieri per la maggior parte, ma anche agente ed operatore tecnico, una ostetrica e operatori socio-sanitari. Raffica di pensionamenti anche in tutte le altre strutture ospedaliere dell’Agrigentino.  All’Asp, come anche nei Comuni dell’Agrigentino, non si intravedono bandi di concorso per poter fronteggiare quella che, in tutti gli enti pubblici, potrebbe trasformarsi in una vera e propria emergenza determinata dalla carenza di organico. E, intanto, l’Asp1 di Agrigento cerca – per incarichi a tempo determinato – i dirigenti medici di Radiodiagnostica, Pediatria e Ostetricia e Ginecologia. E’ da due anni che l’azienda sanitaria provinciale prova a formulare una graduatoria per incarichi a tempo determinato. “Nonostante siano stati convocati tutti i candidati che hanno inoltrato domanda – scrivono proprio dall’Asp – continuano a persistere notevoli criticità. Per assicurare continuità assistenziale nei presidi ospedalieri dell’Asp di Agrigento” è stato, dunque, diramato un nuovo avviso pubblico. I medici potranno candidarsi fino al prossimo 15 aprile.