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Si è copnclusa con 5 assoluzioni, un proscioglimento e 21 rinvii agiudizio l’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta “Giochi di potere” nei confronti di 27 persone, tutte di Racalmuto, accusate di truffa aggravata, abuso d’ufficio e abusivismo edilizio relativamente alla realizzazione di tre alberghi finanziati con fondi dell’Ue. Il Gup Valerio D’Andria ha assolto gli ex assessori comunali Giovanni Mattina, Pietro Taormina, Ignazio Marchese e Giuseppe Gueli, nonché Edoardo Patito, titolare della concessione. I cinque imputati sono stati giudicati con il rito abbreviato. Il non luogo a procedere è stato inoltre disposto per Pietro Baiamonte, dipendente dell’Utc, mentre per tutti gli altri imputati è stato emesso il decreto di rinvio a giudizio. A processo, a metà maggio, andranno l’ex sindaco Salvatore Petrotto, il suo ex consulente Calogero Mattina, gli imprenditori Adamo Chiarelli, Luigi Martorelli, Calogero Cacciato, Calogera Sena, Salvatore Cutaia, Carmela Falletta, Sergio Borsellino e Andrea Borsellino; i progettisti Paolo Lo Iacono, Eduardo Chiarelli e Camillo Santalucia; i costruttori Marco Curto, Antonino Moncada, Giuseppe Cicero; i tre ex dirigenti dell’Utc Domenico Graci, Lillo Chiarelli, e Ignazio Romano; gli impiegati dell’Ufficio tecnico comunale Diego Salvo e Giacomo Lombardo.