Raccolta differenziata ad Agrigento tra ripensamenti e trasgressori. Mareamico punta l’indice sugli incivili.


La raccolta differenziata ad Agrigento, come ovvio che sia, sta causando notevoli disagi ai cittadini, problemi fisiologici che con il tempo, sono destinati a sparire basterà sicuramente  l’abitudine al corretto conferimento per riassorbire i disagi. Poi si devono considerare anche altri aspetti, ovvero il poco senso civico di alcuni cittadini e le carenze organizzative del servizio. Ci spieghiamo meglio, dal Comune,con l’ingresso in giunta del nuovo assessore ai rifiuti, si è avuta una inversione di tendenza, a differenza dell’ex assessore Mimmo Fontana secondo il quale, il nuovo servizio funzionava perfettamente, l’attuale amministratore al ramo, Nello Hamel, notando alcuni aspetti logistici, oggettivamente non ideali, ha posticipato di quasi un mese, l’avvio della raccolta nel centro città.  Lo scorso 4 dicembre, il nuovo servizio era stato avviato nei quartieri balneari, lo stesso ex assessore Fontana, aveva assicurato che la differenziata si sarebbe fatta su tutto il territorio comunale, ivi compresa la frazione di Zingarello. Circostanza che è stata subito smentita dai fatti, in quanto, a Zingarello invece di avviare la raccolta porta a porta si è predisposta un’isola ecologica, ovvero dei cassonetti nei quali gli abitanti, possono conferire i rifiuti differenziati. Nel periodo estivo poi, quando il quartiere sarà densamente abitato, si dovrebbe effettuare il servizio porta a porta come negli altri quartieri della città. Ovviamente, non tutti i cittadini sono dotati di elevato senso civico, ed ecco quindi che nei  cassonetti di Zingarello, viene depositato di tutto, in barba alla differenziazione. In merito, l’associazione ambientalista Mareamico, avverte gli incivili, Claudio Lombardo infatti, annuncia un video controllo della zona. Immagini che lo stesso, dice di mettere a disposizione degli organi competenti.