Raffadali. Restituito alla collettività il bevaio del Voltano News Agrigentotv

La volontà di recuperare uno spazio simbolo della comunità, ha permesso all’amministrazione comunale  Raffadali di restituire un luogo di ristoro per la civiltà contadina del secolo scorso, stiamo parlando del bevaio, posto allora nella periferia di Raffadali lungo la strada che porta a Santa Elisabetta e che fu realizzato dal Voltano nel secolo scorso. Nei dcenni di esercizio, diverse generazioni di pastori e contadini hanno fatto bere gli animali dalla grande vasca circolare così come dai rubinetti, molti raffadalesi, hanno attinto al prezioso liquido. Erano altri tempi, quando nelle case l’acqua corrente non c’era e per approvvigionarsi, si andava nelle fontane pubbliche con le damigiane, o quartare per dirla in dialetto siculo. Il bevaio del Voltano di Rafafdali, negli anni era stato letteralmente abbandonato, uno spazio che in molti utilizzavano solo come parcheggio pubblico, poi nel 2016, il Comune ha indetto un consorso di idee per il suo restauro. Ad aggiudicarsi il bando, il progetto  dell’ingegnere Paolo Galletto in collaborazione con lo studio d’architettura “A2.0” di Alberto Cuffaro e Felicetto Pirrera. Tra le peculiarità che hanno indotto la commissione a scegliere l’idea dell’ingegnere Galletto anche due sagome metalliche, che rievocano i gesti della quotidianità ormai perduta, quella di un mulo che beve dalla vasca e di una casalinga con la damigiana in testa. L’opera, che si è inaugurata alla presenza delle autorità locali, è stata finanziata alla ditta «Erana» di Raffadali fondata da Angelo Cuffaro e i cui eredi: la moglie Vincenza e i figli Salvatore e Josè hanno voluto dedicargli.