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Ci siamo inventate tutto, abbiamo detto che la nostra amica era stata violentata perchè volevamo tornare a casa. Non sopportavamo più di restare in Questura”. Così hanno ritrattato ogni cosa due ragazzine, chiamate a testimoniare in aula, al processo a carico di quattro giostrai, presenti ad Aragona in occasione della festa della Madonna di Fatima, i quali, secondo l’accusa avrebbero abusato sessualmente di una ragazzina, dopo averla trascinata in un vicolo. Le amiche della presunta vittima avevano fornito elementi utili durante le indagini ad individuare gli autori della violenza sessuale. Oggi sono maggiorenni e sono state accompagnate in aula dai carabinieri dopo la mancata risposta alla convocazione dell’ultima volta. Nel corso dell’udienza più volte il presidente del collegio del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato ha ricordato loro l’obbligo di dire la verità. Sul banco degli imputati quattro uomini, accusati di avere violentato la ragazzina, all’epoca dei fatti dodicenne. Si tratta di tre rumeni di 28, 27 anni e 24 anni e di un nisseno di 63 anni. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata. La presunta vittima si è costituita parte civile, ed aveva confermato la violenza in occasione di un drammatico incidente probatorio.