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Randagismo, riunione a Palermo. Due sospettati a Sciacca.

Randagismo, riunione a Palermo. Due sospettati a Sciacca.
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“Il canile deve essere una tappa, l’adozione, invece, la meta”. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha sintetizzato così il suo pensiero al termine dell’incontro organizzato, a Palazzo d’Orleans, con le associazioni animaliste maggiormente rappresentative e alla presenza dell’assessore della Salute, Ruggero Razza, e dei vertici dei Servizi veterinari, per confrontarsi sul tema del randagismo nell’Isola. Nel corso della riunione è emerso, in modo unanime, come la legge regionale in vigore, non debba essere modificata, ma solamente revisionata in qualche piccola parte. Quasi una ventina gli interventi che si sono susseguiti in circa due ore di incontro e tutti concordi nel confermare la bontà dell’attuale legge, con la necessità, però, di procedere a una campagna massiccia di sterilizzazione degli animali e con la contestuale microchippatura degli stessi, per un’anagrafe canina aggiornata. Chiesti più controlli nei canili e maggiore sensibilizzazione dei Comuni, moltissimi dei quali senza strutture adeguate, e dei servizi veterinari. “Già nei prossimi giorni – ha annunciato l’assessore Razza – verrà inviato un atto di indirizzo per richiamare le nove Asp a un comportamento uniforme in tutte le Province. Chiederemo ai canili anche un maggiore rispetto degli orari, che possa consentire alle associazioni animaliste, iscritte all’albo regionale, verifiche sulla sistemazione e il mantenimento degli animali, oltre che controlli sui rifugi nei quali sono portati. Molte delle proposte avanzate non necessitano di impegni di spesa, quindi sarà molto più semplice darvi esecuzione”.Il presidente della Regione ha lanciato l’idea di mantenere un costante confronto con le associazioni sul randagismo per un monitoraggio del fenomeno, con il coinvolgimento dei Comuni, dei Corpi di polizia municipale e delle Aziende sanitarie provinciali.
E, intanto, ci sono due sospettati per l’avvelenamento di 25 cani in contrada Muciare a Sciacca. La Procura della Repubblica avrebbe raccolto significativi elementi circa un loro possibile coinvolgimento nella strage. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone, rimangono avvolte in uno stretto riserbo, ma dagli interrogatori effettuati, dalle perquisizioni e da ulteriore attività svolta dai carabinieri della compagnia di Sciacca e della sezione di polizia giudiziaria che opera presso la Procura sarebbero emersi elementi che hanno orientato il lavoro dei magistrati in una direzione ben precisa.