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Sono proseguite anche oggi le indagini dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente stradale costata la vita all’infermiere Filippo Vasapolli, 49 anni, di Ravanusa. Tra le ipotesi del sinistro ci sarebbe l’alta velocità con cui procedeva una delle due vetture coinvolte nel terribile urto. Il gravissimo scontro si è verificato lungo la strada statale 644, nei pressi del bivio per Ravanusa. A scontrarsi un Suv, su cui viaggiavano Angelo Ciotta, 49 anni, e la figlia Claudia Ciotta, 20 anni, entrambi di Ravanusa, e un’autovettura, Opel Vectra, condotta da Filippo Vasapolli.