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Realmonte. Il sindaco:”la Scala dei Turchi non si tocca” e cita in giudizio il presunto proprietario. Replica di MareAmico: “adesso espropriate il bene”

Realmonte. Il sindaco:”la Scala dei Turchi non si tocca” e cita in giudizio il presunto proprietario. Replica di MareAmico: “adesso espropriate il bene”
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Come una sposa avvolta nel suo candido velo bianco, anche lei, bella, maestosa, attende l’uomo che portandola all’altare le prometterà fedeltà e si occuperà del suo benessere, anche la Scala dei Turchi di Realmonte, è in attesa di conoscere la sua futura fruizione.

Da millenni, osserva il mare, ai suoi piedi, si sono prostrati sicani, greci, romani, saraceni e milioni di visitatori giunti da ogni continente per ammirare il suo splendore, il vento la ha reso così sinuosa, un fascino che ammaglia e che negli ultimi periodi ha innescato anche una diatriba tra un cittadino che ne rivendica la proprietà e lo stesso Comune di Realmonte.

La volontà del presunto titolare della falesia, è quella di affidare la custodia e gestione del bene all’associazione ambientalista Mare Amico di Claudio Lombardo. Un progetto che prevede tra le altre cose anche l’introduzione di un ticket d’ingresso per visitare la scala.

Dall’altra faccia della medaglia invece c’è la posizione del Comune di Realmonte, che con in testa il sindaco Calogero Zicari, quest’ultimo, in mattinata, alla presenza anche di numerosi sindaci della Provincia, di alcuni parlamentari e di semplici cittadini, ha simbolicamente piazzato le bandiere sulla marna bianca. “Il bene è pubblico” ha detto Zicari.

Il promo cittadino ha anche annunciato di aver citato in giudizio il presunto proprietario della scala dei turchi. Una controversia quindi che probabilmente si risolverà in un’aula di Tribunale.

Intanto il presidente di MareAmico, Claudio Lombardo, replica al primo cittadino di Realmonte “Con la manifestazione di oggi – dichiara Lombardo – il Comune ha dimostrato la volontà/disponibilità di gestire e tutelare la Scala dei Turchi, bene! Ora – aggiunge – si passi ai fatti: si chieda l’esproprio del bene e si organizzi tutto. MareAmico – conclude Lombardo – Vigilerà.