Realmonte, sequestrato il depuratore

 

Sequestrato anche il depuratore di Realmonte. Una storia senza fine quella dei sigilli in provincia che non sembra avere fine. Ad eseguire l’ordinanza, anche in questo caso, è stato il nucleo di polizia giudiziaria della Guardia costiera. Alla base della decisione ci sarebbe il risultato delle indagini da cui sarebbe emerso che il depuratore non funzionava per come invece avrebbe dovuto. L’impianto di Realmonte era infatti sotto osservazione da parecchio tempo. Prima i prelievi di campioni idrici, da parte della sezione di Pg della Guardia costiera in Procura, dei tecnici dell’Arpa e dei sanitari dell’Asp e successivamente il via libera. L’Impianto di vallone risale a circa se non addirittura 30 anni fa. Il sequestro del depuratore di Realmonte si aggiunge a quelli dei mesi scorsi e avviene due settimane dopo a quello della confinante Siculiana. Dopo Licata, Favara, Villaggio Mosè ossia Agrigento, Cattolica Eraclea, Raffadali, Montallegro e Siculiana  salgono ad otto i depuratori sequestrati nel giro di pochissimi mesi.