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Musica e arte per sensibilizzare gli agrigentini al referendum.

Il comitato referendario ha organizzato così ieri pomeriggio un evento alla villa bonfiglio.

Sul palco si sono alternate band locali mentre nelle vicinanze alcuni giovani erano impegnati in estemporanee di pittura.

Tutto questo proprio per sensibilizzare i cittadini alla tornata elettorale di domenica e lunedì anche se all’evento la risposta degli agrigentini non è stata delle migliori.

Oggi è l’ultimo giorno di campagna elettorale, dalla mezzanotte infatti inizia il silenzio che sarà interrotto alle 15 di lunedì, quando inizierà lo spoglio.

Come noto infatti anche per il referendum si voterà in due giornate; le urne saranno aperte domenica 12, dalle ore 8 alle 22, e lunedì 13, dalle 7 alle 15.

Ai cittadini verranno consegnate 4 schede di colore diverso.

Su ogni scheda vengono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito.
Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto, con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta [“SI” o “NO”].

Si tratta di referendum abrogativo quindi in pratica votando SI, il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando NO esprime la volontà di mantenere in vigore le norme in questione.

Le prime due schede riguardano l’argomento della privatizzazione del sistema idrico.

Nella scheda di colore rosso il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a privati.

La scheda di colore giallo invece riporta il quesito che propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Si passa poi al Nucleare.

La terza scheda di colore grigio, infatti, propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. In pratica votando NO ci si esprime a favore delle centrali nucleari, con il SI invece contro le centrali.

Infine l’ultima scheda, quella di colore verde, riporta il quesito che propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Per concludere bisogna ricordare che affinché il referendum sia valido, deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto.