Referendum senza quorum

Rimangono divisi Cammarata e San Giovanni Gemini. E’ fallito il referendum popolare per la fusione tra i due comuni agrigentini in un unico Comune che sarebbe stato denominato “Cammarata Gemini”. Ieri, in occasione del voto, non è stato raggiunto il quorum del 51% necessario per rendere valida la consultazione referendaria. Resta, quindi tutto come prima dato che a Cammarata ha votato solo il 22,08 % degli elettori (1276 votanti su 5377 elettori) a San Giovanni Gemini ha votato il 26,71 % (1976 votanti su 7398 elettori). L’astensione si è dunque rivelata determinante. Il referendum di ieri a Cammarata e San Giovanni Gemini è stato, comunque un evento storico non solo per le due comunità ma per la Sicilia intera, perchè per la prima volta è stata applicata la Legge Regionale numero 30 del 2000, sull’ordinamento degli Enti Locali in Sicilia, in termini di fusione. Arrivare alla nascita di Cammarata-Gemini è sembrata cosa difficile fin dall’inizio : se da un lato a San Giovanni i cittadini erano apparsi propensi in larga maggioranza a votare sì, a Cammarata è stato forte il fronte del no.

Il quesito era il seguente: “Volete che i territori comunali corrispondenti al territorio dei Comuni di Cammarata e di San Giovanni Gemini subiscano una fusione degli stessi comuni e che venga costituito il nuovo comune autonomo con la denominazione di Comune autonomo Cammarata Gemini?”