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Sono state alcune intercettazioni in cui si parlava di acquisti di confezioni di borotalco, ad insospettire i carabinieri, che hanno deciso di vederci più chiaro. In realtà il borotalco, altro non era che la droga, acquistata da una rete di spacciatori a Palermo, e rivenduta nel comprensorio riberese. Il mercato dello spaccio è stato interrotto dai militari dell’Arma che hanno arrestato 8 persone, tra cui due donne, e denunciate a piede libero altre quattordici. Le indagini partite alla fine del 2008 dopo una serie di attentati incendiari e danneggiamenti hanno permesso di scoprire un’altra attività illegale. A disposizione della vasta clientela di consumatori, droga di ogni tipo e per tutte le tasche, cocaina. eroina, hashish. Le sostanze stupefacenti viaggiavano nascoste sulle parti meccaniche delle autovetture in uso agli arrestati, mentre per lo spaccio per occultare la droga si utilizzavano degli accendisigari. Una ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita direttamente nella casa circondariale di Sciacca, riguarda Mario Gallo di 28 anni. In carcere, stanotte, è finita pure la sua convivente Sonia Hakouna, 31 anni, di Ribera; ma anche Andrea Ciraolo, 44 anni, di Cianciana; Sergio Beniamino di 28 anni di Ribera e Salvatore Failla, 35 anni di Ribera che era già ai domiciliari per altre vicende di droga. Durante la perquisizione domiciliare eseguita a Beniamino, i carabinieri, hanno trovato 130 grammi di hashish. Arresti domiciliari per il fratello di Salvatore Failla: Rosario di 28 anni e obbligo di dimora a Ribera, invece, per Chetta Tommaso di 25 anni e per Rosa Gallo di 24 anni.