Ricatti all’ex per costringerla a fare sesso, chiesto maxi risarcimento

“Mezzo milione di euro di risarcimento e una provvisionale, vale a dire un anticipo subito esecutivo, di 100 mila euro oltre alla richiesta di “emettere una sentenza di condanna più severa rispetto alla richiesta formulata dal pubblico ministero”. Dopo la requisitoria dell’accusa, col magistrato della Procura Elenia Manno che aveva proposto 2 anni e 8 mesi di reclusione, è toccato all’avvocato Danilo Giracello, difensore di parte civile, illustrare la propria arringa al processo in cui è imputato, con l’accusa di tentata violenza sessuale aggravata, un ventiseienne.

L’imputato, difeso dall’avvocato Antonino Gaziano che esporrà la sua conclusione il 24 ottobre, è accusato di avere ricattato l’ex fidanzata, che avrebbe anche tentato il suicidio per la vergogna e la frustrazione provate, per costringerla ad avere dei rapporti sessuali con lui. All’udienza precedente il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione.