Rifiuti ad Agrigento. Cittadino al sindaco “perchè non facciamo come a Siracusa”?

Ieri in redazione ci è giunto una e-mail di un cittadino di Agrigento che ha posto, tramite la nostra redazione, un interrogativo all’amministrazione comunale sulla questione legata alla gestione dei rifiuti nella città dei Templi. Una riflessione puntuale sull’esperienza vissuta dall’agrigentino in un’altra città siciliana.

“Spettabile redazione giornalistica – ci ha scritto – vorrei porre alla vostra attenzione, un esempio pratico di come potrebbe essere risolto ad Agrigento il problema degli incivili o delle discariche abusive che “decorano” tutti i quartieri della nostra città. Quest’anno per le ferie, ho deciso di restare nella nostra bella terra, insieme alla mia famiglia abbiamo scelto Siracusa, città calda e ospitale che a differenza della nostra Agrigento, offre tanto, in termini di servizi, sia agli abitanti sia ai turisti. Ad ogni modo, onde evitare in possibili disguidi, vorrei soffermarmi sul tema dei rifiuti. Quello che ho subito notato – precisa l’agrigentino in vacanza – è stata la pulizia dei luoghi, strade perfettamente spazzate e marciapiedi liberi da erbe infestanti. Oltre a questa circostanza che per un agrigentino è di non poca importanza, ho visto anche che la raccolta differenziata non avviene come da noi, esclusivamente a domicilio, ma in alcune zone, ci sono delle pattumiere in strada. Per il resto – si legge ancora nella e-mail – mi sono informato con alcuni abitanti e ho appreso che la differenziata non interessa ancora tutto il territorio cittadino ma la soluzione delle pattumiere in strada, almeno nella zona centrale, sta evitando il proliferasi di discariche, ecco quindi che mi chiedo e tramite voi, attento organo di stampa, inoltro l’interrogativo all’amministrazione comunale di Agrigento “perché anche da noi, vista la manifesta incapacità nel risolvere il problema, non si adotta una soluzione simile”? A mio avviso – conclude – le pattumiere in strada, consentirebbero a quei cittadini che più volte il sindaco ha definito “incivili” ma che, probabilmente sarebbe più opportuno chiamare evasori, di non sporcare la città.”

Si può essere più o meno concordi con la soluzione proprosta dal cittadino, fermi restando così le cose però non è certamente ammissibile che in molte zone del territorio comunale, le discariche abusive rimangano a marcire sotto il caldo sole di Agosto nell’indifferenza globale di chi le alimenta e di chi dovrebbe avere l’arduo compito di tutelare la salute pubblica. In via Toniolo, i cumuli di nauseabonda spazzatura non vengono raccolti da circa tre settimane e la situazione igienico sanitaria peggiora di giorno in giorno.

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