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Era stata preannunciata per oggi la chiusura della discarica di Siculiana, che invece resterà aperta. La ditta Catanzaro ha infatti concesso una proroga di una settimana, accogliendo anche la richiesta dell’amministratore unico dell’Ato Gesa Ag2, Teresa Restivo, e dell’assemblea dei sindaci, riunitasi ieri pomeriggio, di tenere un incontro per risolvere la questione dei crediti vantati dalla stessa impresa. La stessa Restivo ha però parlato di una situazione debitoria pesante, che riguarderebbe non soltanto l'impresa Catanzaro, ma anche le ditte che svolgono il servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti, che vantano anche loro un credito consistente. Oltretutto anche il personale di queste ultime deve ancora percepire il saldo del 20 % dello stipendio di febbraio e giovedì prossimo va in scadenza quello di marzo. Dunque, dalla ditta Catanzaro giunge uno spiraglio, nonostante ci sia un credito considerevole da recuperare, che ammonterebbe a circa 3 milioni di euro; una momentanea apertura al dialogo, alla luce anche della disponibilità a collaborare per evitare di cadere in una nuova emergenza, manifestata dai sindaci dei comuni aderenti a Gesa, in primo luogo dal Primo Cittadino di Agrigento, Marco Zambuto. Per il momento la discarica di Siculiana continuerà a ricevere i rifiuti, ma la situazione resta comunque assai delicata e rischia di far piombare nuovamente nell’emergenza tutti i 19 comuni che ricadono nelle competenze di Gesa. E se la situazione non dovesse sbloccarsi si potrebbe tornare a rivedere strade invase dalla spazzatura. Scenario a cui abbiamo assistito di recente e che in questo caso potrebbe protrarsi non si sa per quanto tempo.