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Cumuli di spazzatura sparsi qua e in là per le vie di Agrigento. Questo lo scenario che ha offerto la città da stamani e che lascia pensare ad una situazione davvero precaria in prossimità del natale.

Questa è la conseguenza diretta degli effetti dell’atto di pignoramento che ha raggiunto la Gesa a seguito del mancato pagamento delle somme dovute alla ditta Catanzaro per un importo pari a 414 mila euro per prestazioni relative al 2008. Questo fa si che la Gesa non potendo più disporre delle somme a sua disposizione, non potrà pagare il raggruppamento delle imprese e gli operatori ecologici. Quindi oggi ferma la raccolta della spazzatura per cosi dire “causa di forza maggiore” .

Il liquidatore Teresa Restivo , era già pronta a versare alle ditte una somma pari a 480mila euro per integrare il pagamento della retribuzione degli operatori ecologici per il mese di settembre ma a questo punto tutto rimane bloccato. Per quanto concerne invece lo smaltimento dei rifiuti, la società d’ambito intende ricorrere alla discarica di Gela attendendo però

l’autorizzazione del Dipartimento acqua e rifiuti. Intanto da Palermo giunge la notizia che l’obiettivo di affidare alle SRR la gestione dei rifiuti entro la fine del 2012 è fallito. Dunque gli Ato rifiuti resteranno in attività per altri sei mesi almeno.