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Si passa da un’emergenza all’altra per la società d’ambito territoriale Gesa che sta cercando una soluzione alternativa alla discarica di Siculiana. Soluzione che devere ssere trovata entro il 12 dicembre, giorno in cui la ditta Catanzaro non consentirà più il conferimento dei rifiuti dei 19 comuni dell’Ato Ag 2. La Catanzaro reclama il pagamento del debito dovuto al conferimento dei rifiuti della scorsa estate ma anche di altri debiti che si riferiscono al 2011. Complessivamente poco meno di cinque milioni di euro. Somma di cui Gesa non è in possesso e pertanto impossibile da versare nella casse della Catanzaro Costruzioni. Una soluzione possibile potrebbe essere quella della discarica di Gela, già utilizzata qualche settimana addietro quando Catanzaro chiuse una prima volta la discarica di Siculiana.