Riflettori puntati sull’ex stabilimento Italcementi

Le proposte avanzate dai lavoratori e dai sindacati, lo scorso mese di settembre, andavano verso la riconversione industriale di parte dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle, riprendendo uno studio fatto da Nomisma commissionato dalla stessa Azienda che prevedeva la produzione del combustibile solido secondario, un progetto per la realizzazione del biogas con il trattamento dell’organico. Inoltre, è stata avanzata l’ipotesi di ottenere un compostaggio di comunità con il trattamento dell’organico. Nei giorni scorsi , al Comune di Porto Empedocle , si è svolto un nuovo incontro, tra gli ex-Lavoratori Italcementi, le organizzazioni di categoria di Cgil, cisl e Uil, il sindaco Ida Carmina e l’Assessore Giuseppe Sicilia per fare il punto sulla vicenda degli Ex dipendenti oramai privi di ogni ammortizzatore sociale ed ogni risorsa economica necessaria per far fronte agli impegni familiari e di sopravvivenza. Gli ex-lavoratori hanno aperto il dibattito ricordando, in sintesi, l’intera vicenda e sollecitando l’Amministrazione Comunale a chiarire e mettere a conoscenza i presenti delle interlocuzioni avute con aziende interessate alla riconversione industriale del sito. L’Assessore Giuseppe Sicilia ha assicurato che i tempi per la riconversione del sito potrebbero essere brevi. Il prossimo 6 febbraio è in programma un incontro in prefettura, ad Agrigento, relativo al Protocollo d’Intesa stipulato nell’ottobre 2017 tra Italcementi , Comune di Porto Empedocle, Sicindustria Agrigento e i sindacati che prevede una verifica semestrale tra le parti. I lavoratori sono fiducioni e sperano che qualcosa di concreto, dall’incontro del 6 febbraio, possa arrivare.