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La manifestazione organizzata dalle sigle sindacali si è tenuta davanti al Municipio di Agrigento. Proprio il Comune di Agrigento rappresenta l’ultimo scoglio da superare, per la costruzione del rigassificatore, che nelle intenzioni di Nuove Energie srl e del Comune di Porto Empedocle, porterà lavoro e nuove occasioni di sviluppo. L’ultima parola spetta al Consiglio di Stato, che si pronuncerà martedì 14 giugno. L’udienza al Consiglio di Stato, fa seguito ai ricorsi in appello della società Nuove Energie srl e del Comune di Porto Empedocle, contro la sentenza del tar del Lazio, che ha accolto il ricorso delle associazioni e del Comune di Agrigento, contro la realizzazione dell’opera. Secondo l’Enel, anche alla luce della situazione in Nord Africa, come Paese è necessario avere un impianto di importazione di gas da altre fonti. A favore del rigassificatore di Porto Empedocle si sono schierate diverse associazioni locali, regionali e nazionali e tutte le organizzazione sindacali. Chi crede fortemente al progetto è Confindustria, il rigassificatore potrebbe rilanciare investimenti e occupazione.