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A cinquanta giorni dal crollo del palazzo Lo Jacono, la situazione è pressochè identica. Ancora oggi si aspetta la rimozione dei cumuli di macerie dell’antico palazzo barocco. Gli abitanti del centro storico di Agrigento, esasperati per le condizioni di disagio,questa mattina sono scesi in strada per protestare ancora una volta. La manifestazione si è rivelata solo una provocazione. A causa della minaccia avanzata dal Comitato di San Gerlando, su segnalazione dell’Utc del Comune di Agrigento, è stata inviata una diffida proprio ad uno dei rappresentanti del comitato, Carmelo Terrasi. La Questura di Agrigento, infatti, non ha autorizzato nessuna manifestazione. Si sono dati appuntamento all’oratorio di San Gerlando, poi attraverso via Duomo, hanno raggiunto via San Vincenzo. A capo di un corteo improvvisato, il parroco della Cattedrale, Salvatore Russotto, spingeva una carriola. Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, nessuno ha rimosso le macerie per liberare il quartiere di Santa Maria dei Greci. Durante la manifestazione dei cittadini, il personale di un’associazione di volontariato ha presidiato le macerie. A tarda mattinata l’arrivo del sostituto procuratore Santo Fornasier, titolare dell’inchiesta sul crollo del palazzo Lo Jacono. Il magistrato si è intrattenuto a parlare con i residenti e un gruppo di sfollati. Poi dopo un sopralluogo con il responsabile della Protezione civile, ha tranquillizzato tutti sull’intervento di rimozione delle macerie, ” gli interventi – ha detto – saranno celeri”.

Un pensiero su “Rimozione delle macerie, solo una provocazione”
  1. Durante la manifestazione dei cittadini, il personale di un’associazione di volontariato ha presidiato le macerie???
    Antonino eppure eri con noi………

    Erano due le Associazioni presenti:
    Gruppo comunale Protezione Civile
    Associazioni Volontari Protezione Civile “FENICE”, entrambi di Agrigento.

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