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La questione rimpasto della giunta comunale di Agrigento pareva essere ormai giunta al fotofinish. Ma di giorno in giorno la situazione pare essere sempre più complicata. I partiti e le correnti sono tante ma nessuno pare voler fare il primo passo. L'Udc, dopo una riunione della segreteria provinciale assieme ai deputati e ai consiglieri comunali di Agrigento, annuncia ufficialmente di essere “disponibile a un’ipotesi di amministrazione comunale che la veda partecipe, a condizione che la proposta formulata dal sindaco metta insieme forze politiche compatibili, con esclusione di governi che prevedano 'tutti dentro'”. E nonostante l'Udc parli di forze politiche compatibili i partiti in gioco sono tanti. Secondo le indiscrezioni il Partito Democratico, ad esmpio, non avrebbe ancora deciso: pare che in tanti, con in testa l'on. Capodicasa, non siano convinti di entrare nell'esecutivo. Possibilista, invece, il senatore Benedetto Adragna. Olimpia Campo dovrebbe essere invece quasi certamente la proposta di assessore avanzata dall'ambientalista Giuseppe Arnone. Nel Pdl invece mentre la corrente Cimino deve solo mettere a posto qualche casella i cosiddetti lealisti, dell'area Alfano, prendono tempo, in attesa che giungano direttive dall'alto: a tal proposito il ministro della Giustizia affronterà tra oggi e domani la questione con i suoi collaboratori. Sarebbero pronti ad entrare in giunta anche gli ex An che però dovrebbero ancora decidere chi sarà eventualmente l'assessore. Una situazione pertanto molto complessa: una difficile gatta da pelare per il sindaco Marco Zambuto.