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Il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis è stato rinviato a giudizio assieme al vicepresidente del Consiglio comunale Santino Brischetto, e i pubblici ufficiali Alfonso Averna e Salvatore Caffo.

L’ipotesi di reato, a vario titolo, è di concussione e abuso d’ufficio.

A formularla il procuratore Renato Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto procuratore Luca Sciarretta.

Il processo nei loro confronti inizierà l’11 ottobre 2010.

Al centro dell’inchiesta vi sono due casi di presunte tangenti che imprenditori avrebbero versato al sindaco di Lampedusa per sbloccare alcuni pagamenti pendenti al Comune nei loro confronti.

La bufera giudiziaria cominciò lo scorso luglio a seguito di una denuncia presentata dall’imprenditore agrigentino Sergio Vella, che si è occupato dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Lampedusa e Linosa.

La guardia di Finanza arrestò così De Rubeis, notificandogli l’atto proprio dentro il suo ufficio in Municipio. Provvedimenti cautelari che sono stati però successivamente annullati dal Tribunale del riesame.

A seguito della prima denuncia, anche un altro imprenditore agrigentino, Massimo Campione, che sull’isola ha operato nel settore della rete fognaria, presentò un esposto.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono imputati anche il presidente del Consiglio comunale di Lampedusa, Vincenzo D’Ancona, e l’imprenditore Angelo Cucina che saranno giudicati dal Gup con il rito abbreviato il prossimo 30 giugno.