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Stamani, presente il Pubblico ministero Giacomo Forte, gli avvocati difensori Alfonso Neri e Salvatore Pennica, si è svolto l’interrogatorio di garanzia del carabiniere Salvatore Rotolo, arrestato ieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale ed altri reati. Il militare non ha aperto bocca e le domande del Gip Alberto Davico sono rimasta senza risposta. Rotolo avvalendosi della facoltà di non rispondere ha rispettato così una strategia processuale concordata con i suoi legali. Il carabiniere, dopo la prima notte passata in carcere è apparso molto provato. Vive male la condizione di recluso, lui che mandava la gente in carcere. L’avvocato Alfonso Neri al termine dell’interrogatorio ha formalizzato la richiesta di valutare l’opportunità di trasferire il carabiniere dal carcere di Petrusa, dove attualmente è in isolamento, in un carcere militare. Ciò per evitare ipotizzabili azioni di vendetta da parte di altri detenuti. I magistrati valuteranno in tempi brevi la richiesta. Intanto, va detto, che la Procura della Repubblica continua a mantenere la sua posizione e nonostante la derubricazione del reato da omicidio volontario in preterintenzionale, continuerà, probabilmente sino alla richiesta di rinvio a giudizio, a sostenere la primitiva ipotesi di reato. Continua, infine, la caccia al complice di Rotolo, l’uomo che probabilmente lo ha aiutato almeno nel trasportare il cadavere ovvero a distruggerlo. Accertamenti investigativi incrociati potrebbero dare buoni risultati in tempi brevi.