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Il 22 settembre scorso le notizie erano molto confortanti.
Pronto il progetto della Sagra del mandorlo in fiore 2011. Un programma di alto respiro con elementi di continuità rispetto alle edizioni passate ma anche con parecchie e rilevanti novità.
Unico e ultimo passo da percorrere era solo l’esame e l’approvazione dei rappresentanti dei tre enti interessati: Provincia, Comune e Camera di commercio. Tutto pertanto sembrava filare liscio.
Un grande obbiettivo raggiunto scaturito dal protocollo d’intesa firmato il 5 maggio scorso tra i tre enti protagonisti che affidavano, a titolo gratuito, l’organizzazione della kermesse al Comitato di esperti composto da Enzo Lauretta e da Giugiù Gallo. Tutto questo per evitare i ritardi e i problemi che, in particolare negli ultimi anni, hanno rischiato di far saltare la Sagra.
Ma il clima di serenità è stato subito stroncato.
Colpo di scena, infatti, nell’organizzazione della Sagra del Mandorlo in fiore 2011. Gallo e Lauretta hanno ritirato la loro disponibilità a collaborare. Con loro si tirano indietro anche la Provincia e la Camera di commercio.
Gallo ha addotto motivazioni connesse al suo stato di salute, Lauretta è stato più esplicito ed ha detto che non ci sono i tempi necessari per portare avanti il progetto che era stato preparato.
Se vi siano altre motivazioni ancora non è noto.
Sta di fatto che il Comune di Agrigento afferma di non fare passe indietro nonostante tutto.
“Andremo avanti lo stesso – afferma il sindaco Marco Zambuto – i ritardi sono stati dovuti all’esigenza di avere certezze per quanto attiene il bilancio”.
Una situazione che di certo comunque compromette seriamente l’organizzazione della kermesse e rischia di creare problemi molto complessi.