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E’ in moto, anche se è partita in ritardo, la macchina organizzativa, della sagra del mandorlo in fiore. Manca circa un mese alla kermesse e si tirano I conti dei costi della sagra dello scorso anno che è costata al Comune di Agrigento 162 mila euro. Le voci principali si riferiscono alla pubblicità (41 mila euro); rilevante anche la spesa per i service audio e relativi alle luci che si è aggirata intorno ai 30 mila euro; poi c’é stato il rimborso spese ai gruppi partecipanti (23 mila euro). Il festival per i bambini nel mondo è costato 22 mila euro, mentre le spese di trasporto dei vari gruppi sono state di 31 mila euro. Le rimanenti voci riguardano i manifesti pubblicitari affissi in tutte le principali località della Sicilia , 6.500 euro circa, scenografia e regia 10 mila euro, pulizia del palacongressi e conduzione degli impianti 5 mila euro, diritti per i vigili del fuoco 10 mila euro, assicurazione al tempio della Concordia  4 mila euro, rimborso spese alle associazioni di volontariato che hanno fornito l’assistenza socio-sanitaria 2 mila euro, l’infiorata di piazza Marconi mille euro, il rimborso spese ai carretti siciliani per la sfilata conclusiva 18 mila euro, l’informasagra 1.500 euro, l’affitto dei bagni chimici 500 euro, la piramide posta al centro di piazza Marconi 5 mila euro. Il tutto per un importo complessivo di 210mila e 500 euro. Di contro nelle varie serate a pagamento sono stati incassati circa 48 mila euro, per cui le spese realmente affrontate ammontano a circa 162 mila euro. E nel frattempo, a un mese dall’inizio della sagra, il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi conferma che organizzerà una Sagra del mandorlo in fiore parallela e alternativa a quella ufficiale, ma interamente dedicata ai soggetti portatori di handicap. D’Orsi hada tempo fatto sapere che non intende partecipare alla realizzazione della Sagra ufficiale, quella che sarà organizzata dal Comune.gra