Sagra del Tataratà, individuata la data?

Pare potrebbe tenersi sabato 8 e domenica 9 giugno la sagra del Tataratà a Casteltermini. Liti, aggressioni e minacce che si sono registrate a partire da venerdì sera, all’arrivo del corteo storico, nei pressi del monumento dei caduti hanno messo uno stop momentaneo alla festa giunta alla sua 352° edizione. A firmare l’intimazione – “a non effettuare la manifestazione non sussistendo le adeguate garanzie a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dell’incolumità degli spettatori” – è stato il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.

A difendere la sagra i castelterminesi che hanno chiesto a gran voce la festa ma anche Michele Guardì, autore televisivo e regista Rai rimasto legato alla sua terra e a Casteltermini. “L’ho ripresa io quella festa, portando, alla fine degli anni Sessanta, i costumi del 600 e riorganizzandola in forma meno paesana” ha spiegato ieri. “Io avrei preferito che la parte religiosa fosse celebrata, avrei portato in giro la Croce, in forma di processione. Senza cavalcata! Ricordo che – continua – era sempre il Comune ad organizzare le festa, perdendo il controllo organizzativo il Comune non ne può rispondere”. In queste ore, la macchina amministrativa di Casteltermini è freneticamente al lavoro. Perché per come era stato deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi domenica mattina, la kermesse – che coniuga riti religiosi e folclore – dovrà essere organizzata dal Comune e non più dall’associazione che rappresenta i ceti. 

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