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Saldi in Sicilia dal 1 luglio, Picarella: “Una scelta sbagliata”

I saldi in Sicilia inizieranno il primo luglio, lo ha deciso l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano dopo un confronto con le associazioni di categoria. “La data del primo luglio – spiega l’assessore – è il frutto di un’attenta valutazione fatta con le associazioni del mondo del commercio delle specifiche esigenze del nostro territorio. Lo scopo è di riattivare il circolo virtuoso dei consumi prima che i siciliani vadano in vacanza e di sfruttare l’arrivo dei turisti nel mese di luglio”. La Regione Siciliana scegliendo la data del primo luglio si discosta così dall’indirizzo comune approvato dalla Conferenza delle Regioni che prevedeva il posticipo dei saldi al 1 agosto: “Anche il Lazio – dice Turano – ha deciso di applicare i saldi già dal primo luglio, di fatto noi manteniamo la data che avevamo indicato prima dell’emergenza Covid-19 perché riteniamo sia urgente far ripartire i consumi ma anche evitare il caos dei maxi sconti prima dei saldi estivi” . Una scelta che non piace al presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella. “Vero è che probabilmente si invoglieranno i consumatori restii in questa cosiddetta Fase 3 – afferma- ma è certamente pur vero che in questo modo non si ridà dignità al lavoro dei commercianti che si troveranno con notevoli problemi nella gestione dei magazzini. Oltretutto – prosegue Picarella – ancora una volta viene disatteso l’invito della conferenza delle Regioni e delle Province autonome e del suo presidente Stefano Bonaccini, che aveva scritto a tutti i presidenti di regione invitandoli a prendere una decisione omogenea e questo ci risulta incomprensibile”, conclude.