San Biagio Platani, dopo l’operazione antimafia “Montagna” 7 i consiglieri comunali dimissionari

Il terremoto giudiziario che ha scosso il Comune di San Biagio Platani, con l’arresto del sindaco Santino  Sabella nell’operazione antimafia “Montagna”, com’era prevedibile ha provocato indignazione anche all’interno dello stesso palazzo di città. Ed ecco quindi che in seno alla locale pubblica assise cittadina, in attesa dell’arrivo a San Biagio del commissario straordinario che traghetterà l’Ente a nuove elezioni,  si sono avute le prime reazioni, con le dimissioni di 7 consiglieri comunali. Lo scorso 30 gennaio, a fare il passo indietro erano stati i consiglieri Andrea Favatella e Maria Rosa Di Franco, ieri invece, a protocollare le irrevocabili dimissioni sono stati: il presidente del consiglio comunale Angelo Palamenghi, e i consiglieri : Maria Carmela Brusca, Salvatore Ciccarello, Angela Messina e Valentina Palumbo.  “Non è mai positiva la chiusura anticipata di una consiliatura – dicono i cinque dimissionari –  tuttavia, gli eventi incresciosi che hanno coinvolto il nostro comune e la nostra comunità rendono necessaria l’adozione di un tal genere di provvedimento, ritenendo che non sia giusto continuare ad occupare una posizione politico istituzionale senza la giusta serenità”. Oltre alla bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Comune, i cinque consiglieri dimissionari che hanno lasciato ieri, elencano tra le motivazioni della loro decisione anche quella del mancato finanziamento per la realizzazione degli archi di Pasqua. Hanno giocato di anticipo i consiglieri comunali di San Biagio Platani, in un Comune che rischia lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.