fbpx

Un bagno di folla e un lungo applauso: sono iniziati così ieri, con l’uscita del feretro dal santuario, i festeggiamenti in onore di San Calogero.

Tanta gioia e devozione ha così accolto il Santo nero più amato dagli agrigentini, che sotto un sole cocente, ha attraversato le vie della città spinto a spalla dai devoti portatori.

A ogni fermata scandita dal suono della campana l’assalto alla statua per un bacio segno di un voto o semplice devozione come i tanti i bambini portati in braccio fino al viso di San Calò.

In tanti seguono la processione scalzi, il tradizionale “viaggio mbiduni”, per l’intercessione del santo a una grazia ricevuta o richiesta.

Il momento più caratteristico, quando la processione attraversa le irte e strette vie arabe del centro storico agrigentino.

Festeggiamenti quelli di ieri che hanno registrato anche un piccolo giallo.

In prima serata quando, come da tradizione, la statua viene sistemata sul carro trionfale per la processione notturna i portatori hanno trovato il cancello della chiesa dell’addolorata chiuso.

Da lì la decisione di fare uno strappo alla regola e proseguire la processione a spalla fino a tarda notte per il rientro del feretro al santuario.

Per la Chiesa agrigentina si è trattato questo solo di un disguido anche se non mancano le polemiche.

Prossimo appuntamento domenica per l’ultimo giorno dei festeggiamenti in onore del santo eremita

Tra gli sguardi sorpresi e gli applausi dei cittadini la processione è così arrivata al viale della vittoria dove, come da tradizione, tutti col naso in aria ad ammirare i giochi pirotecnici.

Prossimo appuntamento domenica per l’ultimo giorno dei festeggiamenti in onore del santo eremita.