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Le urla dei portatori, i tamburinara in giro per la città, antiche tradizioni e profonda fede…domani San Calò saluterà al prossimo anno. Con la seconda domenica di luglio , infatti, si concluderà la festa in onore del Santo Eremita. All’una la statua del Santo sarà portata fuori dal santuario dai devoti portatori, a cui è affidata per tutta la giornata, e che sarà trasportata in spalla per le vie della città lungo il tradizionale percorso che va da via Atenea fino a porta Addolorata. Un bagno di folla, come di consueto, aspetterà l’uscita del Santo tra gli applausi e il lancio del pane di san Calogero. Solo pochi metri e la folla si stringerà ancora sul simulacro di san Calogero. I tantissimi devoti portatori accompagneranno il santo nelle più impervie vie del centro storico e ad ogni fermata i fedeli, come ormai tradizione, saliranno ad abbracciare e baciare il santo, “asciugandogli” il sudore con fazzoletti bianchi, pregando ed invocando grazie. Dopo un lungo tragitto, il simulacro giunderà all’Addolorata. Qui la statua del Santo non sarà deposta sul carro trionfale per dare inizio ala processione serale ma i portatori, dopo la vicenda di domenica scorsa, continueranno a portalo a spalla fino al viale della Vittoria, con la partecipazione delle autorità comunali e delle confraternite di Agrigento. Dopo lo spettacolo pirotecnico , la statua del Santo farà rientro al santuario.
In questi giorni si è assistito ai viaggi a piedi nudi, pellegrinaggi che spesso alle prime luci dell’alba, iniziano da molto lontano e si concludono al Santuario a lui dedicato. Ma San Calogero è anche “ex-voti” affissi alle pareti della Chiesa del centro città, vere rappresentazioni delle grazie e dei miracoli ricevuti.