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La CGIL a Santa Margherita Belice è tornata in piazza, il 6 maggio scorso, per tenere viva l’attenzione sui problemi che attanagliano le famiglie e per dire ai governi che devono trovare risposte ai bisogni della gente. “Questa provincia, dove, per le stesse ragioni, prima crescevano le banche ed ora aumentano i centri commerciali e non i redditi ed i consumi, è allo sbando e rischia il fallimento, si legge nella nota a firma del segretario generale della Cgil, Mariella Lo Bello. “Semina rassegnazione al sud anche il Governo, continua la nota, perché, ricattato dal corporativismo territoriale della Lega, trasferisce al nord, con la complicità della nostra Deputazione, risorse destinate anche ad Agrigento per stimolare la sua crescita, mettendo nel conto anche i tagli e gli azzeramenti ai Fondi per le politiche sociali e contro la povertà, la cui percentuale più alta risiede proprio nel meridione”.