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Potrebbe essere stato un incidente a provocare la morte di un incensurato Filippo Costanza, 64 anni, di Raffadali, trovato cadavere nella tarda serata di ieri, in contrada Grotta Murata, in territorio di Sant’Angelo Muxaro. Il corpo giaceva a terra e in un gran parte bruciato dal fuoco. A una decina di metri di distanza l’auto di proprietà dell’uomo, una Fiat Uno, di colore bianco, completamente carbonizzata. I carabinieri intervenuti sul posto, ipotizzano che si potrebbe trattare di un incidente. Per cause ancora da accertare la vettura avrebbe preso fuoco, Costanza ha cercato di uscire immediatamente dal mezzo, ma le fiamme lo avrebbero avvolto. Con le poche forze rimaste si è liberato della cintura di sicurezza, poi diventato una torcia umana ha cercato pure di togliersi i vestiti che indossava, ma è stato tutto inutile, in quanto il fuoco ha definitivamente preso il sopravvento. A segnalare la presenza dell’auto in fiamme è stato un automobilista di passaggio che ha subito avvisato i carabinieri della stazione di Sant’Angelo Muxaro, che si sono portati sul luogo unitamente ai militari dell’Arma della compagnia di Canicattì, competente per territorio, della stazione di Raffadali e del Reparto operativo di Agrigento. Per spegnere il rogo sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta. le indagini che privilegiano la pista dell’incidente sono coordinati dal maggiore ei carabinieri Salvo Leotta e dal sostituto procuratore del tribunale di Agrigento, Santo Fornasier, che ha già disposta per oggi l’autopsia. La tesi di una disgrazia è plausibile, anche se gli inquirenti vogliono vederci chiaro, ecco perchè non è stata scartata l’ipotesi di un omicidio. Filippo Costanza, era celibe ed abitava da solo nei pressi di Cianciana.