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Nei loro volti si legge la sofferenza e i segni di un lungo viaggio. Sono i 18 migranti giunti questa mattina a Porto Empedocle a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera: fanno parte del gruppo di 60 extracomunitari intercettati ieri a 25 miglia a sud di Lampedusa. Uno sbarco che arriva dopo una lunga tregua, favorito dalle buone condizioni del mare. Dei 18 uomini arrivati nel porto empedoclino, 16 sono stati condotti alla vicina tensostruttura per le operazioni di primo soccorso e riconoscimento. 2 di loro, invece, in precarie condizioni di salute sono stati subito trasferiti all'ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento. A bordo della 'Carretta del mare' con la quale hanno affrontato la traversata c'erano anche tre donne in avanzato stato di gravidanza, che al momento si trovano a Lampedusa. Il resto del gruppo è stato, invece, trasferito a Pozzallo e a Trapani. A chiedere aiuto erano stati gli stessi migranti con un telefono satellitare, dicendo anche che tre di loro erano morti durante la traversata. A bordo dell'imbarcazione, però non sono stati trovati cadaveri, ma non è escluso che i corpi senza vita possano essere stati gettati in mare.