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Ci sono anche 2 migranti dispersi nella acque del mediterraneo, oltre che 3 feriti gravi e 20 tunisini in salvo nel bilancio dell'ultimo sbarco avvenuto nella notte a Lampedusa. A lanciare l'sos uno degli immigrati con un telefono satellitare. Da quel momento a gestire le operazioni la Capitaneria di porto di Palermo. Accorse subito le motovedette di guardia costiere e guardia di finanza hanno così soccorso il barcone a 5 miglia dall'isola di Lampedusa. Il natante alla deriva, presentava una falla, e aveva già imbarcato tanta acqua da non poter più galleggiare. Messi in salvo i 23 migranti, tutti uomini, il barcone si è capovolto ed è affondato. In tutto avrebbero affrontato la traversata in 25, secondo il racconto degli stessi extracomunitari, ma due di loro sono scomparsi in mare. Le motovedette, una volta portati i superstiti sull'isola, sono tornate in mare per cercare i due dispersi. I 3 tunisini, in gravi condizioni di salute con sintomi di disidratazione e di assideramento, sono stati ricoverati al Poliambulatorio a Lampedusa mentre gli altri 20 con una motovedetta hanno fatto rotta verso Porto Empedocle, per essere trasferiti successivamente nei centri d'accoglienza dell'isola. Uno sbarco che, assieme a quello registratosi due settimane fa, segna la ripresa dei viaggi della speranza dall'Africa dopo una lunga pausa seguita alla nuova politica sull'immigrazione e dei respingimenti avviata dal governo nazionale.