“Scaduto e non tracciabile”, sequestrate sei tonnellate di pesce

La Capitaneria di Porto ha messo a segno una vasta operazione di contrasto alla vendita di materiale ittico illegale, sequestrando sei chili di pesce scaduto e non tracciabile. Due le fasi dell’intervento. Una a Sciacca, dove gli uomini della Guardia Costiera hanno controllato una ditta che avrebbe conservato nel magazzino quattro tonnellate di pesce non commerciabile con etichette e marchio di tracciabilità falsificato. In particolare sarebbe stato utilizzato il marchio di una ditta laziale. I titolari dell’attività sono stati denunciati per frode in commercio.L’altra parte dell’operazione è stata messa a segno a Porto Empedocle e ha portato al sequestro di furgoni isotermici contenenti materiale in cattivo stato di conservazione, scaduto ed in assenza di tracciabilità. Inoltre è stata ispezionata una ditta locale, titolata nella produzione e trasformazione di prodotto ittico che non è stata in grado di fornire la tracciabilità dei prodotti.