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Il gip del Tribunale di Agrigento ha convalidato il sequestro della Scala dei Turchi di Realmonte dopo quanto disposto dalla Procura della Repubblica della città dei templi.

Il provvedimento, come si ricorderà, era stato necessitato dal fatto che si sta approssimando la stagione balneare e che vi è un concreto pericolo per i turisti e per i bagnanti, in considerazione dei numerosi crolli che hanno interessato l’area negli ultimi mesi.

La Scala dei Turchi è un sito che ha una importante valenza paesaggistica, storica, geologica, archeologica, e altresì è un bene molto fragile. Negli anni passati, sono stati registrati atti di vandalismo, quali asportazione di parti della marna, graffiti di dubbio gusto, carotaggi non autorizzati, e dalla parte sommitale vi è pericolo di caduta massi, che danneggiano la stessa marna.

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati anche una persona, ovvero colui che risulta catastalmente proprietario di una grossa parte dell’area del sito candidato a diventare patrimonio dell’Unesco. Il reato che gli viene contestato dalla magistratura è di occupazione di demanio pubblico, ma sarebbe anche indagato per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale “per non avere impedito in qualità di possessore di fatto del sito il danneggiamento e il deterioramento del sito”.

Ad oggi, infatti, esiste un contenzioso tra colui che si ritiene il proprietario del sito e gli enti pubblici.