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Scala dei Turchi sotto sequestro.Il Procuratore capo Luigi Patronaggio ha iscritto anche nel registro degli indagati Ferdinando Sciabarrà. L’uomo risulta, infatti, catastalmente proprietario di una grossa parte dell’area battuta dai turisti. Il reato che gli viene contestato dalla magistratura è di occupazione di demanio pubblico.

“A fronte di un sito di immenso valore storico, paesaggistico e geologico, si deve purtroppo registrare una carente tutela dello sito stesso, verosimilmente attribuibile all’ambiguo status giuridico dello stesso“, scrive la Procura nel provvedimento di sequestro della zona che da anni è al centro di una diatriba sulla proprietà. “Va detto che il sito viene rivendicato come di proprietà dell’indagato che ne detiene il possesso di fatto. L’indagato, d aparte sua – scrivono i magistrati – senza avere mai effettuato alcuna opera a protezione del sito, sia dal punto di vista della tutela paesaggistica che della messa in sicurezza, ha avanzato pretese di carattere economico sullo sfruttamento del sito e ha preteso di effettuare opere di recinzione dello stesso, così innescando un contenzioso con il Comune di Realmonte che ha contestato all’indagato la proprietà del bene. Le accurate indagini svolte dalla Capitaneria di porto hanno permesso di accertare che le ragioni del Comune di Realmonte non sono affatto infondate”, si legge ancora nel provvedimento.

La suggestiva marna bianca negli scorsi mesi è stata oggetto di cedimenti dal costone.