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Così come già deciso ad Acireale anche a Sciacca si fa strada l’ipotesi che il Carnevale 2013 si possa fare con i proventi della tassa di soggiorno, istituita nella città termale a partire dal primo gennaio del nuovo anno, ed è di 1 o 2 euro per ogni giorno di pernottamento. Considerato che i contributi di Regione e Provincia sono praticamente scomparsi o ridotti a circa un terzo del totale l’alternativa è la tassa di soggiorno. Nel 2013 ci saranno pochissime manifestazioni carnascialesche in Sicilia, tra le più importanti resta solo Acireale, Sciacca e Termini Imerese, che hanno già annunciato che non realizzeranno la manifestazione per ragioni di bilancio. Non resta che affidarsi alla tassa di soggiorno.