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Il 4 febbraio prossimo, il Gup del Tribunale di Sciacca, Giuseppe Miceli, emetterà la sentenza nei confronti Celeste Saieva, Nicola Piazza e Paolo Naro, accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere ai danni di Michele Cangialosi. Ieri sono stati escussi gli ultimi due testi : tenente dei carabinieri Francesco Grammatico e dell’agente di Polizia, Vincenzo Interrante. L’ufficiale, tra l’altro, ha detto che nella fossa utilizzata per seppellire Cangialosi c’erano almeno due camion si terra da riporto. Una terra, cioè, portata sul luogo da altra parte. Il poliziotto, Vincenzo Interrante, ha detto che sul posto dove è stata seppellita la vittima si può giungere anche con una utilitaria del tipo Fiat Punto, la stessa utilizzata dall’agente per arrivare sul posto quando il minorenne G. B. indicò il luogo. Però, ha detto, con alcune condizioni meteo.