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La Corte di Appello di Palermo, ribaltando la sentenza assolutoria di primo grado, ha condannato Giorgio Lorefice, 56 anni, di Sciacca, architetto, a 8 anni e 6 mesi di reclusione. I reati contestati dalla pubblica accusa erano detenzione e porto abusivo di esplosivo, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione in concorso con altro soggetto già condannato. I fatti contestati a Lorefice sono riferiti all’attentato incendiario ai danni dell’ingegnere Giuseppe Di Giovanna, risalente al 29 maggio 2001, quando il professionista era alla guida dell’ufficio tecnico del Comune di Sciacca.