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La Procura della Repubblica di Sciacca, nella persona del sostituto Salvatore Vella – ha chiesto al Gup Giuseppe Miceli di condannare all’ergastolo i tre imputati accusati dell’omicidio dell’operaio Michele Cangialosi, ucciso nell’aprile del 2009. Il carcere a vita è stato chiesto per la moglie della vittima Celeste Sajeva, 24 anni, per il suo amante Nicola Piazza, anche lui di 24 anni, e per Paolo Naro, 21 anni. Cangialosi fu ucciso nel letto di casa. Il corpo fu poi trasportato e sepolto in contrada Santa Maria. Fu un minorenne, già condannato a 10 anni, a confessare i fatti ai carabinieri, indicando il punto esatto dove si trovava il cadavere. Il delitto sarebbe stato organizzato dalla vedova insieme al suo amante. Gli imputati sono anche accusati di occultamento di cadavere. La prossima udienza è fissata per il 30 novembre, con le arringhe difensive.