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Tre giovani di Catania, Santo Condorelli, 30 anni, Anna Rau, 22 anni, e Santo Pulvirenti, 28 anni, sono stati arrestati dalla Polizia per furto in concorso. I malviventi in trasferta sono penetrati in una gioielleria sita nel centro di Sciacca, e approfittando della distrazione della proprietaria hanno fatto razzia di oggetti preziosi e gioielli. Subito si sono dati alla fuga. La commerciante appena resosi conto del furto ha attivato l’allarme, riuscendo a bloccare uno dei tre malviventi, preso in consegna dagli agenti. Gli altri due, tra cui la giovane donna, sono riusciti a fuggire facendo perdere le proprie tracce. Con le forze dell’ordine alle calcagna, i due sono giunti in via Licata, e da una cabina telefonica hanno chiamato il servizio taxi, che in pochi attimi ha raggiunto il posto dove era partita la richiesta. Pattuita e pagata la corsa, i due malviventi sono saliti all’interno del taxi ( nella foto parcheggiato nell’area della Questura di Agrigento), per raggiungere Catania. Perlustrando la zona, in cerca di eventuali tracce dei malviventi, alcuni agenti della Questura agrigentina hanno notato lungo la strada statale 640, Agrigento-Caltanissetta su un taxi due persone dall’aspetto insolito. Verificata la descrizione fornita da alcuni testimoni oculari e dei proprietari della gioielleria e accertato che si trattava di un taxi proveniente da Sciacca, a quel punto non c’ erano più dubbi, che si trattava sicuramente degli altri componenti della banda. Due pattuglie della Squadra Mobile e altrettante vetture della sezione Volante, coordinate dal vice questore aggiunto Alfonso Iadevaia e dalla dirigente Stefania Marino hanno inseguito il taxi per alcuni chilometri. Nei pressi del poligono di tiro, tra Favara e Racalmuto, i poliziotti armi in pugno hanno intimato all’autista di fermarsi e scendere dal mezzo. Immediate sono scattate le manette ai polsi per gli altri due malviventi, che non hanno opposto nessuna resistenza. Anche il tassista è stato portato in Questura e dopo gli accertamenti del caso rilasciato. Gli agenti hanno ricomposto con precisione ogni cosa, ricostruendo come sono andati i fatti. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Adesso sono ora in corso accertamenti importanti su altre rapine compiute negli ultimi mesi in provincia di Agrigento, le cui fattezze paiono assomigliare proprio a quelle dei componenti della banda di ladri. Colpi messi a segno, con lo stesso modus operanti, in di diverse zone della provincia. Gli agenti stanno confrontando le immagini registrate dai sistemi di sicurezza e sono in corso ulteriore verifiche.