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Sarà uno speciale scanner ad accertare la gravità della lesione nella statua di Maria del Soccorso, patrona della città di Sciacca. A metà gennaio, 15 giorni prima della processione, la Soprintendenza effettuerà ulteriori esami con un questa apparecchiatura elettronica per verificare la profondità della lesione marmorea e assumere le conseguenti decisioni per garantire la preziosa opera d’arte. La statua, come tradizione, viene spostata dall’altare per le celebrazioni che precedono il giorno dei festeggiamenti. In quella occasione si procederà agli esami e soltanto allora i tecnici diranno se sarà possibile effettuare la processione del 2 febbraio.