Sciopero scongiurato

Scongiurata la giornata di sciopero che era stata annunciata dai sindacati e dai netturbini in servizio ad Agrigento. Sembra che sia arrivato il pagamento della mensilità di gennaio in scadenza lo scorso 15 febbraio. I netturbini lo scorso lunedì, 25 febbraio si erano riuniti in assemblea e da lì era emersa la volontà dello sciopero. I lavoratori delle società Iseda, Sea e Seap che operano per conto del Comune di Agrigento chiedono che gli stipendi vengano pagati puntualmente. L’assessore all’ecologia, Nello Hamel , aveva precisato:”Il Comune di Agrigento non ha alcun ritardo nel pagamento  delle ditte appaltatrici del servizio di raccolta e smaltimento  dei rifiuti”. Ieri, la raccolta straordinaria della carta – necessaria per recuperare il mancato recupero di lunedì scorso – è stata realizzata a singhiozzo e molte zone della città non hanno visto i mastelli svuotati. E, intanto, arriva un dato che potrebbe far infuriare chi rispetta l’ambiente attuando la differenziata: la raccolta dei sacchetti di rifiuti lanciati per strada da molti incivili costano agli agrigentini 10 mila euro al mese. Eo’ quanto emerge dalla fattura di gennaio liquidata ad una delle imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale per il Comune di Agrigento. A Porto Empedocle, la situazione continua a rimanere critica. Resta ancora tanto il lavoro da fare per eliminare i cumuli di rifiuti presenti lungo le strade dopo i giorni di astensione da parte dei netturbini che reclamavano il pagamento delle spettanze loro dovute. Soprattutto nelle periferie numerosi sono ancora i sacchetti della spazzatura da raccogliere con le operazioni di bonifica che vanno al rilento.