controlli Cronaca guardia di finanza

Scoperti 49 evasori e 127 lavoratori in nero, denunciati in 17 per corruzione: il bilancio delle Fiamme gialle

Scoperti 49 soggetti totalmente sconosciuti al Fisco, 127 lavoratori “in nero” o irregolari e denunciate 17 persone per corruzione, di cui 16 pubblici ufficiali, e sequestrati oltre 500 mila euro. Sigilli, per oltre 400 mila euro, alle mafie e proposto il sequestro per oltre 15 milioni di euro. Anche la Guardia di finanza del comando provinciale di Agrigento, alla presenza del prefetto Maria Rita Cocciufa, ha festeggiato il suo 246esimo anniversario della fondazione. E’ stato anche tempo, come da tradizione di fatto, di bilanci. 

Sono stati eseguiti oltre 6.000 tra interventi e controlli operativi e oltre 300 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Sono stati individuati 49 soggetti totalmente sconosciuti al Fisco che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria in quanto responsabili, o presunti tali, di reati fiscali (con particolare riferimento alle violazioni all’obbligo di presentazione della dichiarazione, all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed all’occultamento o alla distruzione della contabilità aziendale). Scoperti anche 127 lavoratori irregolari o in nero.
L’attività ispettiva in materia fiscale si è concretizzata in:
    386 interventi “tradizionali” (verifiche e controlli fiscali);
    2.134 controlli degli obblighi strumentali – ossia quelli “ricevute e scontrini”, di cui 646 (cioè, più del 30%) hanno avuto esito irregolare;
    circa 984 controlli sulla circolazione delle merci e sui prodotti sottoposti ad accise;
    oltre 55 milioni di euro segnalati all’Agenzia delle Entrate quale base imponibile sottratta alla tassazione.

In molti di questi casi, a tutela del credito erariale, è stata avviata la procedura del sequestro “per equivalente”: sequestro di beni per un valore corrispondente agli importi frutto di evasione. Una procedura che ha portato, dall’inizio dell’anno, ad avanzare proposte di sequestro per un valore complessivo di oltre 7 mln di euro. Nel settore a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse sono stati eseguiti 72 interventi, di cui 21 irregolari, verbalizzati 141 soggetti, sequestrati 2 centri scommesse clandestine e 23 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento.
I risultati conseguiti dalle Fiamme gialle nella provincia di Agrigento si riferiscono ai contributi che a vario titolo l’Unione Europea, lo Stato, e gli enti locali erogano a sostegno delle imprese e dei cittadini. La Guardia di finanza mira alla repressione dei più gravi episodi di frode e cattiva gestione delle uscite dai bilanci nazionali e comunitari, quanto al contrasto di più diffusi fenomeni illeciti che attengono all’accesso a forme di agevolazione previdenziali ed assistenziali indirizzate a sostegno delle “fasce più deboli”.

In particolare, eseguiti controlli connessi all’erogazionedi contributi:
    circa 2 milioni di euro di contributi comunitari controllati di cui oltre 1 milione indebitamente percepito o richiesto ed oltre 1 milione di euro sequestrato per equivalente;
    oltre 420 mila euro di contributi nazionali e locali controllati di cui 404 mila indebitamente percepiti o richiesti ed oltre 408 mila euro sequestrati;
    oltre 1 milione di euro di contributi controllati nel settore della spesa previdenziale, di cui circa 500 mila indebitamente percepiti o richiesti, 

Inoltre :

    in tema di anticorruzione, denunciati 17 soggetti, di cui 16 pubblici ufficiali;
    nel settore delle prestazioni sociali agevolate (P.S.A.) sono stati effettuati 72 controlli, di cui 22 irregolari e 21 soggetti denunciati all’autorità giudiziaria (di cui 9 soggetti per indebita percezione del “reddito di cittadinanza” che hanno beneficiato impropriamente di oltre 25.000 euro);
    nel settore dei ticket sanitari, sono stati controllati 27 soggetti, di cui 24 con esito irregolare;
    nel settore della responsabilità amministrativa, sono stati accertati danni erariali per oltre 13 milioni di euro e 15 soggetti denunciati.

Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie (valuta e investimenti finanziari) e patrimoniali (beni mobili, immobili) hanno consentito alla Guardia di finanza di Agrigento il sequestro per un valore di oltre 400 mila euro; le proposte di sequestro per un valore di circa 15 milioni di euro. Sono stati eseguiti anche 8 accertamenti patrimoniali nei confronti di 63 persone fisiche e giuridiche. In via preventiva, su richiesta dei prefetti sono stati svolti oltre 700 controlli in materia di certificazione antimafia per autorizzare le imprese a partecipare a gare pubbliche. Sul fronte del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale, i reparti hanno eseguito 45 controlli ai money transfer, di cui 29 su attivazione del comitato di analisi strategica antiterrorismo, nel corso dei quali sono stati identificati 48 soggetti. Nel settore del contrasto al riciclaggio sono state denunciate 18 persone all’esito di articolate indagini finanziarie, con contestuale  sequestro per oltre 1,5 milioni di euro. Nel comparto dei reati fallimentari e concorsuali sono state accertate distrazioni di beni per oltre 1 milione di euro e 19 persone denunciate per reati di bancarotta fraudolenta. Nei settori della “sicurezza prodotti”, della “lotta alla contraffazione” e della “tutela del made in Italy”, in 73 interventi sono state denunciate per contraffazione 54 persone, sequestrati oltre 16.000 prodotti, o perché falsi (contraffatti) o perché ritenuti pericolosi per la salute, nonché oltre 1.300 chili di prodotti agro-alimentari non genuini.

Nell’attività di controllo del territorio, la Gdf ha impiegato 400 pattuglie, destinate tanto ai controlli su strada, quanto al concorso al mantenimento dell’ordine pubblico. Sul fronte antidroga, sono stati effettuati otre 55 interventi dai dipendenti reparti, sono stati complessivamente sequestrati oltre 3,5 chili di sostanze stupefacenti di vario tipo, tratti in arresto 9 corrieri e denunciate alla Procura 17 persone. Nel contrasto all’immigrazione clandestina è proseguito lo sforzo congiunto dei reparti del Corpo, ordinari e aeronavali. Da parte dei comparti terrestri, sono stati effettuaticirca 130 interventi, con l’impiego di 850 militari.  In tale contesto sono stati tratti in arresto 12 “scafisti” congiuntamente al personale del comparto aeronavale. L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha visto il Corpo rivolgere la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, destano particolare preoccupazione nel particolare momento che sta vivendo il paese: riciclaggio, usura,  truffe e raggiri in danno della popolazione, manovre commerciali scorrette e speculative in danno dei consumatori finali, indebite percezioni di risorse pubbliche, violazioni al codice degli appalti e frodi nelle pubbliche forniture. Sono oltre 6.500 le persone e quasi 200 gli esercizi commerciali controllati, dalla Guardia di finanza a  partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: di cui 281 irregolari, denunciate 13 persone e segnalati amministrativamente 250 soggetti. Inoltre su richiesta del prefetto sono state controllate 22 aziende di cui 3 irregolari. Sequestrati oltre 1.200 dispositivi di protezione individuale: guanti e mascherine.“

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