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E’ stato proclamato ieri lo stato di agitazione per i Vigili del Fuoco della provincia di Agrigento aderenti a Cgil, Cisl e Uil che rivendicano il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da 25 mesi, la mancata attuazione delle norme sulla specificità lavorativa, al mancato pagamento degli accessori per le emergenze nazionali e l’assenza di finanziamenti per le modifiche ed integrazioni al decreto legislativo riguardante l’ordinamento del personale vigili del fuoco. Si tratta di un’ agitazione unitaria della categoria che potrebbe sfociare anche in uno sciopero della categoria se il Tavolo contrattuale richiesto non dovesse essere convocato. “E’ da ormai troppo tempo – spiega il segretario generale della Cisl Fnsi di AgrigentoMario Aversa – che i Vigili del fuoco si aspettano retribuzioni e previdenza adeguate al rischio ed alla atipicità del proprio mestiere e per contro, paradossalmente, la risposta è quella di 5 mesi o forse più di spettanze arretrate e un contratto più che scaduto e ancora da rinnovare e del quale non se ne conoscono con precisione i contenuti”. I Vigili del Fuoco, di qualsiasi ordine e grado, attendono il pagamento di straordinari, prevenzione, vigilanze e formazione, indennità di turno, festivo e notturno dal dicembre 2009 e vantano quindi ormai quasi 5 mesi di credito nei confronti dell’Amministrazione che non ha ancora disposto gli stanziamenti sui relativi capitoli di spesa che per quest’anno. “Addirittura – conclude Aversa – i compensi del terremoto dell’Aquila, dove si è tuttora impegnati, devono essere corrisposti dal mese di ottobre 2009 compreso. A questo si aggiunge il fatto che da 27 mesi risulta scaduto il contratto di lavoro, 2 ° biennio economico 2008/2009, per non parlare del successivo accordo che dovrà riguardare dal 2010 in poi. Non è mai infatti accaduto che i VVF percepissero ben due indennità di vacanza contrattuale, circa 20 euro per entrambi i periodi e questo è semplicemente scandaloso”.